Social per l'immobiliare
Instagram per agenzia immobiliare: cosa pubblicare ogni settimana
I social media per agenti immobiliari si reggono su rubriche fisse: immobili raccontati come storie, guide di quartiere, risposte oneste a chi compra, trattative concluse e miti di mercato da smontare. Qui sotto trovi una settimana di esempio completa — Instagram, Facebook e un tocco di LinkedIn — pronta da copiare oggi, anche con due soli immobili in portafoglio.
Perché le agenzie immobiliari spariscono dai social
Tra valutazioni, sopralluoghi e documenti non resta un'ora tranquilla per mettersi a scrivere. Gli immobili entrano ed escono, e il profilo resta fermo a un appartamento venduto tre mesi fa.
Prezzo, metri quadri, «chiamate ora», post dopo post. La gente scorre oltre tutto ciò che sa di pubblicità, la copertura cala e l'algoritmo mostra il profilo a sempre meno persone.
Farsi seguire da professionisti costa un canone mensile importante, e il contenuto esce comunque generico: foto stock e testi che andrebbero bene per qualsiasi agenzia in qualsiasi città.
Sei rubriche che tengono in piedi un profilo immobiliare
Non servono venti formati. Sei rubriche fisse coprono tutto quello che un profilo immobiliare deve fare: costruire fiducia, dimostrare che conosci la zona e vendere senza assillare.
Niente «3 locali, doppi servizi, chiamare ora». Per chi è questa casa, come entra la luce in cucina al mattino, qual è il suo difetto onesto e quanto costa mantenerla. Le storie si salvano e si inoltrano in famiglia; le schede tecniche si scorrono via.
Tempi per il centro, il forno buono, dove si parcheggia davvero, quali vie restano tranquille. Una guida dimostra che conosci la zona meglio di qualsiasi portale — e continua a portare persone sul profilo per mesi grazie ai salvataggi.
Tutto quello che arriva nei messaggi: a cosa serve la caparra, quali documenti controllare, quanto dura davvero una compravendita, su cosa si può trattare. Una domanda = un post da mandare poi come link, invece di riscrivere ogni volta la stessa risposta.
La foto delle chiavi più la storia della trattativa: quanto è rimasto sul mercato, cosa stava per saltare, cosa ha fatto bene chi vendeva. È la prova sociale che nessuna pubblicità può comprare — sempre con il permesso e senza cifre private.
«Si vende solo in primavera», «la prima offerta è sempre bassa»: smonta un mito alla volta con quello che vedi davvero nella tua zona. Con calma, nel concreto, senza allarmismi: è così che le persone iniziano a fidarsi dei tuoi consigli.
Una mattina di valutazioni, il soggiorno preparato prima delle foto, la cartella di documenti che controlli prima di ogni proposta. Le persone scelgono chi ci mette la faccia, non l'insegna dell'agenzia: mostra chi fa il lavoro.
Esempio: una settimana di contenuti per un'agenzia immobiliare
Una settimana equilibrata è fatta così: due tocchi di vendita diretta, tre di fiducia, due per la copertura. Sostituisci gli immobili con i tuoi — la struttura resta la stessa.
| Giorno | Rete | Formato | Post |
|---|---|---|---|
| Lun | Carosello | Nuovo immobile raccontato come storia: per chi è, il suo angolo migliore nella luce del pomeriggio, un difetto onesto, le spese reali. La scheda tecnica va nell'ultima slide, non nella prima. | |
| Mar | Instagram Stories | Sondaggio | «Quale di queste due cucine sceglieresti?»: due cucine dal tuo portafoglio, votazione. A chi vota, una risposta cordiale con gli orari delle visite. |
| Mer | Guida di quartiere | Guida a una zona in cui vendi: mezzi, caffè, la verità sul parcheggio, le vie tranquille. Scritta come un consiglio a chi sta per trasferirsi, non come un volantino. | |
| Gio | Reels | Video 15–30 sec | Percorso verticale su un solo dettaglio forte: la vista dal terrazzo, la luce delle sette di sera, il ripostiglio vero. Aggancio nei primi tre secondi. |
| Ven | Domanda e risposta | Una domanda vera di chi compra, spiegata in parole semplici: cosa succede esattamente tra la proposta e le chiavi. Su Facebook il testo lungo funziona bene. | |
| Sab | Trattativa conclusa | Foto delle chiavi in mano e la storia della trattativa: giorni sul mercato, la svolta nella negoziazione, cosa ha fatto bene chi vendeva. Con permesso e senza cifre. | |
| Dom | Post di testo | Un'osservazione onesta della tua settimana sul mercato di zona: cosa chiedevano le persone, cosa è cambiato. Da qui arrivano segnalazioni di notai, geometri e traslochi. |
È esattamente il piano che Laspi costruisce da una sola nota vocale: racconti in due minuti quali immobili e visite hai in settimana, e ricevi la settimana di post con testi nativi per ogni rete, immagini e video brevi.
In pratica: come riprendere e scrivere tra una visita e l'altra
- ✓ Riprendi ogni immobile mentre lo prepari per la visita, non «dopo»: tende aperte, tutte le luci accese, video verticale verso le finestre. Dieci minuti per casa bastano per una settimana di materiale.
- ✓ Metti un difetto onesto in ogni post di immobile: la seconda camera piccola, la via trafficata. Chi compra sa che la casa perfetta non esiste; è l'onestà a portare il messaggio «quando si può vedere?».
- ✓ Tieni una regola 80/20: per ogni post «vendesi», quattro che aiutano — guide, risposte, storie. È la differenza tra un profilo che la gente segue e una bacheca che mette in silenzioso.
- ✓ Rispondi a commenti e messaggi in giornata. Una domanda su un immobile è un contatto caldo davanti a te; spesso la velocità è l'unico motivo per cui scelgono te e non un'altra agenzia.
- ✓ Chiedi il permesso scritto prima di mostrare una casa o raccontare una trattativa, e tieni fuori dall'inquadratura numeri civici, documenti e cifre esatte.
- ✓ Non cancellare gli immobili venduti: trasformali in post «venduto», esempi di mercato e prima/dopo della preparazione. Un solo immobile può dare tranquillamente quattro o cinque post diversi.
Tutta questa settimana può scriversi da sola
Racconta a Laspi con una nota vocale cosa c'è di nuovo: l'appartamento nella via tranquilla, gli orari delle visite della settimana, la trattativa finalmente chiusa. Pochi minuti dopo la settimana è pronta: testi per ogni rete, immagini realistiche, video brevi. Tu controlli i post e pubblichi ognuno con un tocco tra una visita e l'altra. Niente si pubblica da solo, nessuna password.
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Domande frequenti
Ogni quanto deve pubblicare un'agenzia immobiliare?
Bastano 3–5 post nel feed e qualche storia a settimana per sembrare un'attività viva e ricevere richieste. La costanza conta più del volume: chi decide a chi affidare la casa guarderà il tuo profilo, e un feed che si muove ogni settimana dice «qui si lavora».
Cosa pubblico se non ho immobili nuovi?
Gran parte del piano non richiede un immobile attivo: guide di quartiere, risposte sulle compravendite, miti di mercato, storie di trattative passate, il mestiere visto da dentro. Un mese fiacco di incarichi può essere un mese forte di contenuti — e scalda la domanda per il prossimo immobile.
I Reels servono davvero nell'immobiliare?
Sì: i percorsi verticali brevi sono il formato che raggiunge chi non ti segue, e le case sono esattamente ciò che le persone amano guardare. Basta un clip da 15–30 secondi a settimana; TikTok è facoltativo, Instagram viene prima.
Profilo personale o pagina dell'agenzia?
Le persone scelgono una persona prima di un logo: un profilo con il tuo nome di solito converte meglio, con l'agenzia in bio. Se gestisci la pagina di un'agenzia, mostra la squadra — volti, storie di trattative, le zone di ognuno — non solo schede di immobili.
Quanto tempo richiede questo piano ogni settimana?
A mano, tre o quattro ore tra riprese, testi e pubblicazione. Con Laspi, circa quindici minuti: registri una nota vocale sulla tua settimana, controlli i post pronti e li pubblichi ognuno con un tocco.
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