Social per il fatto a mano

Instagram per artigiani: come raccontare (e vendere) il fatto a mano

A un laboratorio artigiano bastano 3–4 post a settimana su quattro rubriche fisse: il processo (le mani al lavoro), i materiali e la loro provenienza, la storia di ogni pezzo unico e i post pratici — commissioni, mercatini, fiere. In questa guida ai social per artigiani trovi le rubriche con esempi, una settimana di contenuti pronta e i consigli per fotografare in bottega col telefono.

Perché la bottega resta fuori dai social

Le mani sono sempre occupate

Tra il tornio, il forno e il banco da lavoro non c'è un momento per pensare a didascalie e hashtag. Le foto si accumulano nel telefono e non escono mai dalla galleria.

«Il lavoro parla da solo»

In bottega è vero: chi entra tocca, gira il pezzo tra le mani, compra. Online no — finché non racconti il processo e i materiali, un vaso fatto a mano sembra uguale a uno industriale che costa un terzo.

Un social media manager costa troppo

Per un laboratorio con una o due persone, la gestione professionale dei social costa come un mese di materiali. E chi la fa raramente distingue uno smalto da una vernice, e scrive «capolavori esclusivi» al posto della sostanza.

Le cinque rubriche su cui vive il profilo di un artigiano

Non servono venti formati. Cinque rubriche fisse coprono tutto — fiducia, vendite e visibilità — dalla ceramica alla falegnameria alla pasticceria.

Il processo: le mani al lavoro

La valuta più forte del fatto a mano. Venti secondi di argilla sul tornio, di pialla sul legno o di sac à poche sulla crema fermano lo scroll meglio di qualsiasi foto del pezzo finito: mostrano che dietro l'oggetto c'è un mestiere.

Materiali e provenienza

Da dove arriva il legno, chi produce lo smalto, perché proprio quel burro e non un altro. È la rubrica che giustifica il prezzo: quando chi legge capisce cosa compra, smette di paragonarti al prodotto industriale.

Il pezzo unico e la sua storia

Ogni pezzo ha una storia: per chi è nato, cosa ha richiesto, perché non ne esisterà un altro uguale. Racconta l'oggetto finito con le ore di lavoro e i dettagli che a occhio nudo non si vedono.

Commissioni: come ordinare

La rubrica che vende: come si commissiona un pezzo, tempi di attesa, fascia di prezzo, spedizioni. Ripetila con regolarità — chi ti segue da mesi spesso non sa ancora che da te si può ordinare su misura.

Mercatini, fiere e vita di bottega

Dove trovarti questo weekend, cosa porti al mercatino, le date delle fiere. E in mezzo, la vita di bottega: il banco nella luce del mattino, gli attrezzi appesi, il forno che si carica.

Esempio: una settimana di contenuti per un laboratorio artigiano

Una settimana equilibrata: due contenuti che vendono, tre che costruiscono fiducia, due che portano visibilità. Sostituisci i pezzi con i tuoi — lo schema resta lo stesso.

GiornoReteFormatoPost
LunInstagramFoto del pezzo finitoUn pezzo appena uscito dal laboratorio: materiali, ore di lavoro, cosa lo rende unico. Prezzo o fascia di prezzo direttamente nella didascalia.
MarInstagram StoriesSondaggioDue varianti dello stesso pezzo: smalto opaco o lucido, noce o rovere? Chi vota si sente parte del processo — e torna a vedere il risultato.
MerReelsVideo del processo, 15–30 secLe mani al lavoro: il tornio, la pialla, la sac à poche. Suono ambientale al posto della musica — il rumore vero del mestiere. Senza volto, se preferisci.
GioInstagramCaroselloDal materiale grezzo all'oggetto finito in 4–5 foto: la tavola, la sagoma, la finitura, il pezzo pronto. Chiudi con come ordinarne uno.
VenFacebookAnnuncio mercatinoDove trovarti nel weekend: mercatino, orari, numero del banco. Condividilo nei gruppi locali — su Facebook gli eventi di zona girano ancora moltissimo.
SabInstagram StoriesDietro le quinteLa bottega al lavoro: il banco, il forno, i pezzi in attesa della seconda cottura. Un promemoria discreto: «le commissioni per Natale aprono a ottobre».
DomInstagramStoria di una commissioneUn pezzo su misura consegnato: la richiesta del cliente, come ha preso forma, il risultato. Chiudi spiegando come commissionare il proprio.

Un piano così Laspi lo prepara da solo: racconti a voce due minuti di novità della bottega — pezzi finiti, mercatini in arrivo, commissioni aperte — e ricevi la settimana di post con testi e immagini per ogni rete.

In pratica: fotografare e scrivere quando le mani sono impegnate

  • Fotografa ogni pezzo appena finito, alla luce della finestra, su uno sfondo neutro: legno chiaro, lino, muro grezzo. Con un angolo fisso per le foto in bottega, ogni scatto richiede meno di un minuto.
  • Per i video del processo basta il telefono in verticale su un treppiede economico accanto al banco. Avvia la registrazione e lavora come sempre: da quasi ogni sessione escono 20–30 secondi buoni.
  • Scrivi le didascalie come parli al banco del mercatino: materiale, tempo di lavorazione, come si cura il pezzo, quanto costa. Niente «capolavori di eccellenza artigianale» — i dettagli concreti vendono di più.
  • In ogni post di un pezzo disponibile o su commissione dì chiaramente come ordinare — messaggio diretto, sito, mail — e i tempi di consegna. È il passaggio che quasi tutti dimenticano.
  • Rispondi a commenti e messaggi in giornata: per chi compra fatto a mano, la conversazione con chi crea è metà del valore dell'oggetto.
  • Non cancellare i post vecchi: un profilo con anni di pezzi alle spalle è il miglior portfolio e trasmette più fiducia di una griglia perfetta di nove quadrati.

Tutta questa settimana puoi non doverla inventare

Racconta a Laspi a voce cosa succede in bottega: quali pezzi hai finito, quale mercatino arriva, se le commissioni sono aperte. In pochi minuti la settimana è pronta — testi per ogni rete, immagini, video. A te resta un tocco per pubblicare, tra una lavorazione e l'altra.

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Domande frequenti

Quanto spesso deve pubblicare un artigiano?

3–4 post nel feed e 2–3 storie a settimana bastano per un profilo vivo che porta richieste. Conta la costanza, non il volume: meglio tre post ogni settimana che dieci in un giorno e poi un mese di silenzio.

Cosa pubblico se faccio sempre gli stessi oggetti?

Cambia l'angolo, non l'oggetto: la stessa tazza diventa un video del tornio, un post sull'argilla, la storia di chi l'ha commissionata, un confronto tra smalti e un annuncio per il mercatino. Un pezzo dà facilmente 4–5 post diversi.

I social vendono davvero il fatto a mano o portano solo like?

Vendono — se ogni post di un pezzo dice chiaramente come ordinarlo. Le richieste arrivano quasi sempre in messaggio privato dopo un video del processo o la storia di una commissione: per questo le rubriche pratiche non vanno mai saltate.

Devo metterci la faccia?

No. Le mani al lavoro, i primi piani dei materiali, i pezzi finiti e la voce fuori campo bastano. Nel fatto a mano la fiducia nasce dal processo che si vede, non dal viso di chi lo porta avanti.

Quanto tempo richiede questo piano ogni settimana?

A mano, 3–4 ore tra foto, didascalie e pubblicazioni. Con Laspi, un quarto d'ora: racconti a voce le novità della bottega, controlli i post pronti e li pubblichi con un tocco.

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