Social per il beauty

Social per parrucchieri ed estetiste: cosa pubblicare ogni settimana

A un salone di parrucchieri bastano 3–5 post a settimana su quattro rubriche fisse: lavori prima/dopo, il dietro le quinte e chi lavora in salone, risposte alle domande della clientela e appuntamenti liberi in agenda. Lo stesso schema vale su Instagram per estetiste, onicotecniche e barber shop. Qui sotto: le rubriche, una settimana di contenuti pronta e i trucchi per fotografare col telefono tra un cliente e l'altro.

Perché i saloni non hanno mai tempo per i social

Clienti tutto il giorno

Tra un appuntamento e l'altro non restano energie per inventare didascalie. Le foto si accumulano nel rullino e non vengono mai pubblicate.

«Non so cosa pubblicare»

A un certo punto i lavori sembrano tutti uguali: balayage, semipermanente, laminazione ciglia. Al terzo post le idee finiscono e il profilo tace per un mese.

L'agenzia costa troppo

La gestione continuativa costa quanto mezzo stipendio e i risultati li promettono «tra sei mesi». Per un salone indipendente quei conti non tornano.

Cinque rubriche su cui regge un profilo beauty

Non servono venti formati. Bastano cinque rubriche fisse: coprono fiducia, prenotazioni e visibilità, e non si esauriscono mai perché ogni cliente porta materiale nuovo.

Lavori prima/dopo

La valuta principale del beauty. Un lavoro = un post: com'era, com'è venuto, quanto ci è voluto e quanto dura. Sono i post che la gente salva e inoltra agli amici.

Chi c'è dietro la poltrona

Si prenota una persona, non un listino. Mostra la postazione, la sterilizzazione degli strumenti, i prodotti di cui ti fidi: risponde alla domanda che nessuno fa ad alta voce, «sarà un posto pulito?».

Risposte alle domande

Tutto quello che arriva nei messaggi: quanto dura il semipermanente, se fa male, come prepararsi all'appuntamento, perché costa quanto costa. Una domanda = un post da mandare poi come link.

Agenda e posti liberi

La vendita diretta: gli orari liberi della settimana, un promemoria prima delle feste e dei matrimoni, i servizi di stagione. Una o due volte a settimana, non di più: altrimenti il profilo diventa una bacheca di annunci.

Recensioni e clienti abituali

Lo screenshot di una recensione accanto alla foto del lavoro di cui parla. Chiedila subito dopo l'appuntamento, a entusiasmo fresco, e pubblicala sempre con il permesso.

Esempio vero: una settimana di contenuti per il salone

Così appare una settimana equilibrata: tre tocchi che vendono, due che costruiscono fiducia, due che allargano il pubblico. Sostituisci i lavori con i tuoi: lo schema resta lo stesso.

GiornoReteFormatoPost
LunInstagramFoto prima/dopoUna correzione colore impegnativa: foto del prima e del dopo, quante ore ci sono volute e i consigli per non far sbiadire il tono.
MarInstagram StoriesSondaggio«Quale nail art scegli per l'estate?»: due lavori, sticker per votare e promemoria di prenotazione per chi risponde.
MerInstagramCaroselloRisposta alla domanda che arriva ogni settimana nei messaggi: «Perché il semipermanente in salone costa più del kit da casa?» — passo passo, cosa comprende il prezzo.
GioReelsVideo da 15 secIl processo con la musica: dall'unghia al naturale al design finito, o dalla stagnola alla piega finale. Solo mani, senza volto se la telecamera mette a disagio.
VenInstagramPost agendaPosti liberi per il weekend e la settimana prossima: giorni e orari precisi, e come prenotare in un tocco.
SabInstagram StoriesDietro le quinteCome si sterilizzano gli strumenti: buste sigillate, sterilizzatore, lime nuove. Una riga sul perché conta per chi si siede in poltrona.
DomInstagramRecensione + fotoLa recensione di chi torna ogni mese accanto al lavoro di cui parla, con una didascalia di ringraziamento.

È esattamente il piano che Laspi costruisce per te: racconti in un vocale di due minuti cosa c'è di nuovo in salone e ricevi la settimana di post, con testi e immagini su misura per ogni rete.

In pratica: fotografare e scrivere quando il tempo non c'è

  • Fotografa ogni lavoro appena finito: due scatti (prima e dopo) dalla stessa angolazione, con luce naturale vicino alla finestra. La sera quella foto non si recupera più.
  • Prepara un angolo fisso per gli scatti: sfondo neutro, ring light, piano pulito. Le foto diventano riconoscibili e ognuna richiede meno di un minuto.
  • Scrivi le didascalie come parli in salone: niente «look impeccabili, puro lusso», ma cosa hai fatto, quanto dura e quanto costa.
  • Rispondi a ogni commento e messaggio in giornata: per l'algoritmo è il segnale di un profilo vivo, e per chi scrive spesso decide tra prenotare da te o dal salone accanto.
  • Una volta al mese guarda quali post sono stati salvati e inoltrati di più e fanne altri così: funziona meglio di qualsiasi intuizione.
  • Non cancellare i post «andati male»: un profilo con una storia ispira più fiducia di una griglia perfetta di nove quadrati.

Tutta questa settimana puoi non inventarla

Racconta a Laspi in un vocale cosa c'è di nuovo in salone: i lavori da mostrare, gli orari da riempire, la promozione in corso. Dopo qualche minuto la settimana di post è pronta: testi per ogni rete, immagini, video. A te resta solo premere «pubblica» tra un cliente e l'altro.

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Domande frequenti

Ogni quanto deve pubblicare un salone di bellezza?

3–5 post nel feed e 2–4 storie a settimana bastano perché il profilo sembri vivo e porti prenotazioni. La costanza conta più della quantità: meglio tre post ogni settimana che dieci nello stesso giorno una volta al mese.

Cosa pubblico se i lavori sembrano tutti uguali?

Cambia l'angolazione, non il lavoro. Lo stesso semipermanente può diventare un prima/dopo, una risposta sulla durata, la storia di chi lo porta, l'analisi del prezzo e un Reel del processo. Un solo servizio dà facilmente quattro o cinque post diversi.

Serve anche TikTok oltre ai Reels?

I Reels sì: i video brevi del processo raggiungono chi non ti segue e portano clienti nuovi dalla tua zona. TikTok è facoltativo: una seconda piattaforma da aggiungere quando Instagram gira ormai senza fatica.

Posso gestire il profilo senza mostrare il viso?

Sì. Mani al lavoro, primi piani dei prodotti, scatti prima/dopo e una voce fuori campo bastano e avanzano. La fiducia nasce dal lavoro pulito e dalla costanza, non dai selfie.

Quanto tempo richiede questo piano ogni settimana?

A mano, 3–4 ore tra foto, testi e pubblicazione. Con Laspi, circa 15 minuti: registri il vocale, controlli i post pronti e pubblichi con un tocco.

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