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Un commercialista sorridente al computer nel suo studio
Marketing per commercialisti

Il commercialista che pubblica contenuti vince già prima di incontrare il cliente

Di Laspi
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Il commercialista che pubblica contenuti di valore sui social si differenzia da chi non lo fa perché costruisce fiducia già prima che il cliente lo contatti. Con post su scadenze, spiegazioni e video brevi, dimostra competenza e attira clienti che lo scelgono per la sua professionalità, non per il prezzo.

Venti ore al mese. È quello che, secondo un sondaggio tra piccoli studi, un commercialista perde in riunioni inutili. Telefonate che potevano essere email, email che potevano essere un post. Poi arriva un cliente nuovo e come ti ha trovato? «Ho cercato su Google, ho visto che spiegava la nuova dichiarazione IVA, ho pensato: questo sa il fatto suo». Quelle venti ore non le hai spese: le hai investite.

Il commercialista che pubblica contenuti e quello che non lo fa sembrano fare lo stesso lavoro. In realtà fanno due mestieri diversi. Il primo costruisce fiducia prima che il cliente varchi la porta; il secondo aspetta che lo chiami — e spesso aspetta invano. La differenza non sta nella competenza tecnica, ma in un gesto banale: mettere per iscritto quello che sai, dove la gente possa vederlo.

Perché il contenuto è come un cameriere fuori dalla porta

Fai finta per un minuto di essere un ristoratore. Hai un locale nuovo, cucina buona, camerieri educati. Ogni sera un cliente ti chiede: «Che vino consiglia con il risotto?». Rispondi, sorridi, lui ordina, tutto bene. Ma quanti entrano a chiedertelo? Quelli che non entrano, come fanno a sapere che il tuo risotto è il migliore? Ecco, il contenuto social è il tuo cameriere fuori dalla porta: dice ai passanti cosa sai fare, senza che loro debbano entrare.

Il problema è quando il post diventa un catalogo: «Offriamo contabilità ordinaria, dichiarazioni, consulenza societaria». È come se il ristoratore appiccicasse il menu sulla vetrina e si chiedesse perché nessuno entra. La gente non vuole leggere l'elenco dei servizi; vuole capire se sei la persona giusta per il suo problema. Per capirlo ha bisogno di vederti in azione. Un post che spiega perché il modello F24 di giugno è diverso da quello di luglio vale più di dieci pagine del tuo sito.

Il caso del collega che ha guadagnato 24 clienti in sei mesi

Qualche anno fa un collega ha deciso di provarci. Ha aperto LinkedIn, ha pubblicato un post alla settimana per sei mesi: scadenze fiscali, risposte a domande frequenti, un breve video su come leggere il saldo IVA. Niente di eccezionale, nessuna strategia da marketing guru. Dopo sei mesi aveva guadagnato ventiquattro clienti nuovi. Quando gliel'ho chiesto, ha detto: «Non mi hanno preso perché sono bravo. Mi hanno preso perché hanno visto che ero lì, che spiegavo le cose, che non vendevo niente». Il contenuto non era una vetrina; era una prova.

C'è un rovescio della medaglia, ed è onesto riconoscerlo. Pubblicare contenuti richiede tempo, e il tempo è la risorsa più scarsa per un commercialista. Una settimana tipo è già piena di bilanci, dichiarazioni, controlli. Aggiungere la scrittura sembra un lusso. Ma il punto è che il tempo per il contenuto non è extra: è lo stesso che sprechi in riunioni inconcludenti, email che rimbalzano, telefonate dove ripeti le stesse cose a cinque clienti diversi. Una spiegazione chiara su un post ti fa rispondere una volta, non cinque.

Pianificare i contenuti: il vero antidoto alla mancanza di tempo

L'ostacolo vero non è la mancanza di tempo, ma la mancanza di un piano. I commercialisti che pubblicano con successo non scrivono quando gli viene l'ispirazione: pianificano. Un calendario con tre tipi di contenuto funziona meglio di cento idee sparse. Prendi le scadenze stagionali: il 730, la dichiarazione IVA, il modello Redditi. Un post dieci giorni prima della scadenza è un servizio, non pubblicità. Poi i consigli pratici: «Come leggere il CUD», «Cosa fare se arriva un avviso bonario». Infine, video brevi: quaranta secondi per spiegare una norma complicata come se parlassi a un amico. Su Pinterest, oltre centocinquanta utenti hanno cercato «contenuto per commercialista» solo negli ultimi mesi. Non è un caso.

Un collega di Kirill Veckasov, che ha scritto venticinque script per video di commercialisti, diceva una cosa semplice: «Il cliente non vuole sapere cosa fai, vuole capire come lo aiuti». In un video di trenta secondi gli puoi mostrare esattamente come lo aiuti: mentre compili un modulo, mentre spieghi la differenza tra forfettario e ordinario, mentre dici «no, non devi preoccuparti, è normale». Il video non è uno spettacolo: è una dimostrazione.

Un piano settimanale semplice ma efficace

Il lavoro di pianificazione è noioso, lo so. Bloccare quindici minuti alla domenica sera, aprire un foglio, scrivere: «Lunedì: scadenza versamento IMU. Mercoledì: video su come leggere l'estratto conto contributivo. Venerdì: risposta alla domanda più frequente della settimana». Sembra una seccatura, ma è la differenza tra un profilo sociale che parla da solo e uno che parla con i tuoi clienti.

Un cliente che ha visto i tuoi post ti arriva già convinto. Non deve chiederti «ma sei bravo?» perché lo ha già visto. Non deve chiederti «quanto costi?» perché ha già capito che il tuo valore non è il prezzo. E un cliente che ha riso del suo stesso errore — «ma come, non sapevo che il modello fosse scaduto?» — guardando un tuo video, è un cliente che torna. Non per gentilezza, ma per fiducia.

La prossima volta che chiudi il computer dopo una giornata in cui hai ripetuto le stesse cose a quattro persone diverse, fermati un attimo. Prendi un foglio bianco. Scrivi una domanda che ti hanno fatto oggi. Poi scrivi la risposta come se la spiegassi a un cliente che non sa niente. Non serve pubblicarlo subito. Mettilo da parte. La settimana prossima, quando non avrai idea di cosa scrivere, quella risposta sarà lì. E sarà esattamente quello che qualcuno stava cercando.

Domande frequenti

Perché un commercialista dovrebbe pubblicare contenuti?
Per costruire fiducia prima che il cliente lo contatti, dimostrando competenza e rispondendo a domande frequenti. Così il cliente arriva già convinto.
Quali tipi di contenuti funzionano meglio?
Post sulle scadenze stagionali, consigli pratici (es. come leggere il CUD), e video brevi di 30-40 secondi che spiegano una norma in modo semplice.
Quanto tempo richiede pubblicare contenuti?
Non serve tempo extra: basta pianificare 15 minuti alla domenica sera per la settimana. Il tempo speso in riunioni inutili può essere reindirizzato alla creazione di contenuti.
Commercialista: pubblica contenuti e vinci fiducia · Laspi